Targhe Kosovo, nuove tensioni nei Balcani: truppe serbe verso il confine, e la missione NATO a guida italiana…

Se non ti occupi dei Balcani, saranno i Balcani ad occuparsi di te. Parafrasare una celeberrima citazione avente come oggetto la politica è l’unico modo che conosco per fornire gli ultimi aggiornamenti su quanto sta accadendo in queste ore tra Kosovo e Serbia.

Iniziamo dalla notizia del giorno: il presidente serbo, Aleksandar Vucic ha ordinato di elevare il livello d’allerta dell’esercito di Belgrado. Prime conseguenze? Invio di unità militari serbe al confine con il Kosovo.

Qual è il motivo della tensione? I più attenti ricorderanno che già in estate si era sfiorato lo scontro aperto per una tutto tranne che “banale” questione di targhe automobilistiche. Riepilogo: Da oggi è in vigore la nuova normativa – voluta da Pristina – sull’obbligo di reimmatricolazione delle auto con targa serba. Il governo del Kosovo vuole infatti che rechino quella kosovara, con il simbolo RKS. Il termine ultimo e tassativo per mettersi in regola, quello dopo il quale le auto con targa serba non potranno più circolare sul territorio del Kosovo, è quello del prossimo 21 aprile. Già a partire da oggi, però, la polizia del Kosovo sta notificando ai possessori di auto con targhe “illegali” degli ammonimenti verbali. E voi direte: ma davvero c’è il rischio di scontri o addirittura di una guerra per una sigla sulle targhe? Il punto è che la vicenda è molto più complessa di così. Investe una questione identitaria per due popoli che nel corso della storia hanno s…

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