Ucraina e spese militari: valzer delle (e)mozioni in Parlamento. Le mosse del centrodestra, gioco di specchi Pd-M5s

Due mozioni con cui stanare i “pacifinti” in Parlamento, due mozioni con cui impedire il possibile ricongiungimento tra Pd e Movimento 5 Stelle (“Come possono parlare di alleanze, anche a livello locale, se la pensano diversamente su questioni tanto cruciali?“, confida un esponente del centrodestra), due mozioni con cui segnalare la totale adesione al blocco atlantico, respingendo al mittente le accuse dei mesi scorsi. Sono questi gli obiettivi che il centrodestra unito tenterà di perseguire a partire da domani sui temi del sostegno all’Ucraina e dell’aumento delle spese militari in ambito NATO.

La mozione del governo sull’aumento delle spese militari: l’aggiunta per sterilizzare le proteste M5s

Nella bozza della prima mozione, la maggioranza chiede che la Camera impegni il Governo “ad assumere tutte le iniziative necessarie per conseguire l’obiettivo di una spesa per la difesa pari al 2% del Pil“. I più attenti avranno notato che la percentuale indicata non è casuale, bensì quella storicamente associata agli impegni NATO.

Nella mozione unitaria del centrodestra allo studio, però, c’è un passaggio sostanziale. Nel testo, infatti, la maggioranza chiede di promuovere, “nel quadro della riforma del Patto di stabilità e crescita, l’esclusione delle spese per gli investimenti nel settore della difesa dal computo dei vincoli di bilancio“. Aggiunta che, nelle intenzioni degli scriventi, dovrebbe riuscire a privare l’opposizione, in particolare quella M5s, di argomenti di natura demagogica. Per quanto ambizioso (chiaro eufemismo), tale indirizzo consentirebbe infatti al governo di finanziare l’aumento delle spese militari senza gravare sul bilancio statale. Riassume un parlamentare di Fdi: “A quel punto quali saranno gli argomenti che Conte utilizzerà per opporsi all’ammodernamento delle nostre forze armate?“.

Le mozioni sul sostegno all’Ucraina: le posizioni di maggioranza, Pd, M5s e Terzo Polo. E i giochi d’aula…

Nella mozione (anche questa unitaria) del centrodestra avente come oggetto il sostegno all’Ucraina, i firmatari chiedono al governo di impegnarsi “a sostenere le iniziative normative necessarie a prorogare fino al 31 dicembre 2023 l’autorizzazione, previo atto di indirizzo delle Camere, alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorita’ governative dell’Ucraina nei termini e con le modalita’ stabilite dall’articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14“.

Una posizione di fatto molto simile a quella espressa dalla mozione depositata poco fa dal Terzo Polo (prima firma Richetti) che chiederà al governo di “proseguire senza riserve l’attività di sostegno, economico e militare, a Kyiv e al popolo ucraino, in continuità con le azioni intraprese ed i provvedimenti adottati dall’Esecutivo guidato da Mario Draghi, anche mediante l’invio di nuovi eq…

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