“Vincere la guerra, vincere la pace”: la strategia dell’Atlantic Council per l’Ucraina

Vincere la guerra, vincere la pace. A questi due obiettivi è dedicata l’analisi strategica dell’Atlantic Council, uno dei think tank più importanti al mondo, pochi mesi fa salito agli onori della cronaca in Italia per aver insignito Mario Draghi del premio di “Statista dell’anno”.

La strategia messa a punto dai maggiori esperti di Ucraina e Russia in una riunione dello Strategy Consortium investe quattro settori: militare, economico, politico e diplomatico. Le principali raccomandazioni nei confronti dell’Occidente sono le seguenti:

  • Gli Stati Uniti devono rendere esplicito il loro sostegno alla vittoria ucraina e alla sconfitta russa rispetto all’obiettivo strategico del Cremlino di distruggere la nazione e l’identità ucraina;
  • Washington non deve farsi intimidire dalle minacce nucleari russe;
  • Gli Stati Uniti e i loro alleati e partner dovrebbero confiscare le riserve valutarie della Banca Centrale Russa, attualmente congelate in Occidente (parliamo di 316 miliardi di dollari), e trasferirle al governo ucraino.
  • Negli incontri con i loro referenti ucraini, gli alti funzionari occidentali dovrebbero sollevare le questioni relative alle riforme politiche ed economiche insieme alle questioni urgenti legate alla guerra. Ma per garantire che l’Ucraina possa mantenere il suo sforzo bellico, in un momento in cui rischia di perdere fino al 35% del suo PIL quest’anno, l’assistenza economica nel suo complesso non può essere condizionata alla riforma politica adesso.
  • Il passo più importante che l’Ucraina e l’Occidente possono compiere per contribuire alla diplomazia è sostenere lo sforzo bellico dell’Ucraina con equipaggiamenti militari, addestramento e sostegno economico.

Raccomandazioni militari

Per aiutare il popolo ucraino a raggiungere un’Ucraina democratica, indipendente, sovrana e prospera, che abbia i mezzi per scoraggiare e difendersi da qualsiasi futura aggressione russa, gli Stati Uniti, gli alleati NATO e gli altri partner chiave devono articolare secondo l’Atlantic Council “una narrativa strategica e una logica per questo obiettivo“. Tale narrazione potrebbe assumere la seguente forma:

Senza uno straccio di giustificazione, Vladimir Putin ha ordinato un nuovo attacco all'Ucraina, una nazione pacifica e sovrana che, come la Federazione Russa, è indipendente da trent'anni. L'aggressione di Putin rappresenta un pericolo chiaro e attuale per la sicurezza e la prosperità degli Stati Uniti e dell'Europa. Come Putin ha detto chiaramente, una vittoria russa metterebbe gli alleati della NATO in grave e inaccettabile pericolo. Inoltre, l'aggressione di Putin è una campagna dalle caratteristiche genocide, volta a cancellare dalla carta geografica un'Ucraina sovrana e a sradicare l'identità culturale e nazionale degli ucraini. Se la Russia prevarrà, altre nazioni della regione, compresi gli alleati della NATO, potrebbero essere le prossime. Gli ucraini stanno giustamente difendendo la loro sovranità, libertà e indipendenza, nonché i principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dall'Atto finale di Helsinki, tra cui il divieto di modificare i confini con la forza. È nell'interesse degli Stati Uniti, della NATO e degli altri partner sostenere l'Ucraina nella difesa del suo diritto all'esistenza e aiutare gli ucraini a sconfiggere l'aggressione russa e a contrastare il revisionismo di Putin. È anche nel loro interesse ristabilire i principi del rispetto della sovranità nazionale, dell'integrità territoriale e dei confini riconosciuti a livello internazionale, principi ampiamente riconosciuti in tutto il mondo come fondamentali per la pace e la sicurezza internazionale.

Dato il grande rischio per la sicurezza e la prosperità degli Stati Uniti in caso di vittoria del Cremlino in Ucraina, è essenziale che il Presidente, gli altri alti funzionari dell'amministrazione e i leader del Congresso di entrambi i partiti spieghino chiaramente e regolarmente al popolo americano perché è nell'interesse degli Stati Uniti fornire assistenza continua e sostanziale all'Ucraina.

Secondo l’Atlantic Council, l’importanza che USA e Paesi NATO sostengano militarmente l’Ucraina con il rapido invio di armamenti è a maggior ragione cruciale ora che Putin sta mobilitando nuovi soldati di leva e nel farlo provoca tensioni in Russia. Affinché la strategia abbia successo, la Russia non deve nutrire dubbi sul fatto che l’impiego di armi di distruzione di massa, o qualsiasi forma di attacco ai membri della NATO, avrebbe conseguenze catastrofiche.

Stati Uniti e NATO dovrebbero essere pronti a rispondere di conseguenza a questi due scenari, annunciando pubblicamente l’adozione di questa postura e trasferendo nel frattempo “con discrezione i sistemi di armi convenzionali e nucleari in posizione per essere pronti ad eseguirla, tenendo conto della portata e della natura dell’attacco russo. Gli Stati Uniti devono riconoscere che per Putin è molto più facile minacciare una guerra nucleare che iniziarla. Pertanto, Washington non dovrebbe farsi scoraggiare dalle minacce nucleari russe“.

A detta degli esperti, quella esposta è una questione urgente, che verte sulla legittimità della controffensiva ucraina nei territori che Mosca reclama dopo l’annessione sancita dai referendum farsa gestiti dal Cremlino. L’obiettivo di Putin è quello di convincere l’Ucraina e chi la sostiene che la Russia userà tutte le sue capacità, incluse quelle nucleari, per difendere la “madrepatria”, lasciando intendere ch…

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