Kosovo, svolta negli ultimi minuti: USA decisivi, capolavoro KFOR

Il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, è pronto a volare in elicottero al confine con il Kosovo per chiedere ai manifestanti serbi di rimuovere le barricate erette ormai 19 giorni fa.

Che qualcosa di grosso stesse accadendo si era intuito in mattinata, quando è arrivata notizia della concessione dei domiciliari a Dejan Pantic. Stiamo parlando dell’agente serbo a partire dal cui arresto ha avuto origine l’ultima escalation tra Belgrado e Pristina. Anche il commento del premier del Kosovo, Albin Kurti ha rappresentato un indizio rispetto alla svolta che sta maturando negli ultimi minuti: “Mi chiedo chi sia il pubblico ministero che ha preso una simile decisione“, ha detto senza nascondere il proprio nervosismo.

Nel frattempo sono intervenuti due fatti nuovi.

Il primo è stato una dichiarazione congiunta USA-UE in cui il passaggio cruciale è il seguente: “Accogliamo con favore le assicurazioni della leadership del Kosovo che confermano che non esistono elenchi di cittadini serbi del Kosovo da arrestare o perseguire per proteste/barricate pacifiche“.

La Serbia ha preso la palla al balzo e ha commentato per bocca di Petkovic, direttore dell’apposito ministero serbo dedicato a Kosovo e Metochia: “Sono arrivate le garanzie che chiedevamo, abbiamo ricevuto dichiarazione da USA e UE in cui è chiaramente soddisfatta la (……

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