Leopard e Abrams: retroscena e dettagli della mossa che può cambiare la guerra in Ucraina

Ho cerchiato la data di oggi sul mio inseparabile taccuino. Penso che questo 24 gennaio abbia posto le basi per segnare una svolta nella guerra in Ucraina. Gli ultimi dettagli relativi alle forniture di Leopard e Abrams che Germania e Usa sono pronti ad inviare a Kyiv sono clamorosi.

Sì, avete letto bene: dopo settimane di pressioni internazionali, secondo “Der Spiegel”, Berlino si sarebbe decisa non solo a rimuovere il veto di esportazione sui propri carri armati, ma anche a concedere all’esercito ucraino quelli in dotazione alla Bundeswehr. La tempistica di questa scelta non è un dettaglio, attenzione. Il fatto che la Germania abbia esitato – eufemismo – a concedere il suo via libera dice molto del perché gli Stati Uniti siano storicamente diffidenti nei confronti dei tedeschi, perché temano di crisi in crisi un voltafaccia teutonico in salsa moscovita. Così come non è secondario che il semaforo verde sia arrivato soltanto in seguito alla disponibilità americana a mettere in campo tutto il proprio peso. E non mi riferisco alle 68 tonnellate di un singolo M1 Abrams.

Eppure ciò che conta, quando la posta in palio è così alta, è il risultato finale. I Leopard2 stanno arrivando (l’annuncio di Scholz dovrebbe arrivare domani in una comunicazione uf…

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