19 Febbraio 2023

Moldova, Maia Sandu chiede il sostegno NATO per la difesa aerea. Oggi a Chisinau la protesta filorussa

Non si è messa in ginocchio, perché non è così che funziona. Né ha urlato, al centro della scena, per far sentire forte la voce della sua Moldova, perché mostrarsi timorosi sarebbe controproducente. Ma la presidente Maia Sandu, alla Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, ha lanciato un appello chiaro, per chiunque abbia orecchie per intendere. Per Chisinau non è tempo, non più, di parole vuote, di promesse senza data di scadenza. La “priorità“, ha detto Sandu, “è avere progetti con impatto immediato. Il più grande problema che abbiamo in questo momento è la necessità di sorveglianza e difesa aerea“. Parole nette, pronunciate guardando dritto negli occhi Jens Stoltenberg, il segretario generale della NATO, quasi a sottolineare il vero destinatario di queste richieste.

Non vi basta? Sandu è stata ancora più chiara: “Vorremmo che i nostri partner prendessero in considerazione questo tipo di assistenza“. L’espressione di Stoltenberg, subito dopo, non lascia ben sperare.

Ma quali sono le impellenze della Moldova? “A causa della minaccia interna di una guerra ibrida abbiamo anche bisogno di supporto per sviluppare le nostre capacità di intelligence strategica” e “di sostegno per ammodernare la nostra polizia di frontiera“. La presidente, in Baviera, ha ribadito quanto asserito pochi giorni fa: esistono report credibili sul fatto che la Russia stia utilizzando la propaganda per destabilizzare le istituzioni di Chisinau. Non è un caso che Sandu si riferisca ad essa c…

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