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Pubblicato il 29 dicembre 2025
🚨🚨🚨🪖🇨🇳🇹🇼🇺🇸🇺🇦🇷🇺 Buongiorno a tutti. Ai più mattinieri, a chi ha capito che il 2025, col senno del poi, sarà probabilmente un anno da ricordare con tenerezza – visto ciò che ci attende nel 2026 – a chi non si accontenta di restare in superficie, a chi aspettava un punto nave.
Potrei essere molto sintetico a proposito dell’incontro fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky.
Potrei chiarire che la svolta nei negoziati non c’è.
La pace nemmeno. E che difficilmente ci sarà a breve, nonostante l’ottimismo ostentato nella conferenza stampa di ieri.
Ma così facendo perderemmo di vista molti dettagli cruciali: fatti, retroscena, non detti che valgono più di mille parole.
Per non parlare della notizia che questa notte mi ha buttato giù dal letto: quella di una “grande esercitazione cinese” attorno a Taiwan.
Cos’abbiamo qui? Uno scenario che ai lettori del Blog era stato anticipato 11 giorni fa (punto nave del 18 dicembre), ma con una precisazione importante da fare: non siamo in presenza di una prova di forza “di routine”. Prova ne sia la prima risposta di Taipei: l’istituzione di un centro di risposta d’emergenza.
Domanda: cosa sta succedendo?
Risposta semplice: il mondo sta accelerando.
Vediamo allora di stabilire le coordinate, di capire a che punto è la notte (no, non quella che – mentre scrivo – ancora sembra “fonda” dalla mia finestra) e di anticipare i prossimi passi.
È necessario. Viviamo tempi pericolosi. Da questa notte anche un po’ di più (altrimenti perché sarei sveglio dalle 4:30?
E allora andiamo, non perdiamo altro tempo. Facciamo un punto nave.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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