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Iniziata il 24 ottobre 2021
Se l’obiettivo era il classico “purché se ne parli” Michele Fiore ha raggiunto il suo scopo. Italo-americana nata a New York ma trapiantata a Las Vegas, l’esponente dei Repubblicani ha ottenuto milioni di visulizzazioni con lo spot in cui annuncia la sua candidatura a governatrice del Nevada. E forse non c’è da sorprendersi. La comunicazione politica nel 2021 fa sì che la candidata alla guida di uno Stato popolato da più di 3 milioni di abitanti si presenti sgommando a bordo di un pick-up nel deserto, scenda dal veicolo con la pistola in bella mostra nella fondina e dichiari quanto segue: “Ho passato tutta la mia vita a combattere l’establishment. Il Washington Post mi ha chiamato ‘una pistolera da calendario’, Politico mi ha soprannominato ‘Lady Trump’. E a me non importa niente. Abbiamo bisogno di outsider, combattenti, non dei soliti politici in blazer blu, noiosi, moderati e pronti al compromesso“. Parole pronunciate prima di scagliare per terra un vecchio televisore che mostra immagini in bianco e nero del “collega” repubblicano Mitt Romney.
Finita qui? Macché. Il bello, per Michele Fiore, deve ancora venire: giusto per non lasciare in sospeso alcun sottinteso, la governatrice impugna la pistola e spara tre colpi verso tre bottiglie così etichettate: “Obbligo vaccinale”, “Teoria della razza” e “Frodi elettorali”. Chiari riferimenti ai dibattiti che hanno infiammato il Nevada: razzismo, obbligo vaccinale per i dipendenti statali, e (solo presunte) frodi elettorali alle ultime presidenziali. “Buona” visione…
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