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Iniziata il 06 dicembre 2021
Cgil e Uil hanno annunciato uno sciopero generale per giovedì 16 dicembre. La lettera d’avviso, indirizzata al governo e al presidente del Consiglio Mario Draghi, è partita. Siamo dinanzi ad uno strappo grave, ad una mossa che il premier non si aspettava, perché al netto delle contrapposizioni da parte di Palazzo Chigi c’è stato sempre massimo ascolto nei confronti dei sindacati e delle loro istanze. Bene, evidentemente non è bastato questo atteggiamento a soddisfare le assurde pretese di Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri. Ma la notizia è che il fronte sindacale si strappa: la Cisl (complimenti) non si presta al gioco, non prenderà parte alla mobilitazione che avrà luogo tra 10 giorni.
Qualche domanda, adesso. Perché Cgil e Uil scioperano, di grazia? E perché il loro sciopero è un atto per colpire Mario Draghi? Vediamolo insieme, senza troppi giri di parole.
Nella loro lettera i sindacati annunciano che lo sciopero generale avrà durata di otto ore e avrà nel mirino la Manovra, giudicata inadeguata dalle sigle sindacali. Nel mirino, a loro dire, le lacune
Fate attenzione ai temi elencati: fisco, scuola, giovani, donne, lavoro. I sindacati non scelgono un solo argomento, bombardano l’intero impianto. Cosa vogliono ottenere? Ovviamente sanno bene che la Legge di Bilancio non potrà essere riscritta secondo i loro desiderata. E il fatto di aver indetto uno sciopero generale ne è la conferma: significa che non c’è più margine per trattare.
Il loro, dunque, è un fallo di reazione, una trappola sul cammino di Draghi. Perché non è il massimo della vita, per un uomo che ambisca al Quirinale, trovarsi con uno sciopero generale da gestire ad un mese dal voto dei Grandi elettori in Parlamento. E perché, anche dovesse restare a Palazzo Chigi, si comunica così facendo al premier che la luna di miele è, ufficialmente, finita. Se non è uno sgarbo questo…
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A breve il primo aggiornamento.