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Iniziata il 02 gennaio 2022
Il punto politico della frase di Massimo D’Alema non è tanto la frase di Massimo D’Alema. Mi spiego meglio. Che l’ex presidente del Consiglio sia abituato a sferzare i suoi avversari politici con battute al veleno e colpi sotto la cintura è cosa nota. Come pure è da mettere in conto che la disabitudine a giocare nell’arena – ricordo sommessamente al lettore che “Baffino” è arrivato quarto nel collegio uninominale del Senato a Nardò, nella sua Puglia, alle ultime Politche – possa aver portato il suddetto (c’è da capirlo) a smarrire il senso della misura.
Per questo non mi meraviglia che D’Alema, nell’annunciare il ritorno di Articolo 1 nel Pd, abbia paragonato l’epoca renziana alla guida dei dem alla stregua di una “malattia che fortunatamente è guarita da sola ma c’era“. Ciò che sorprende – ma fino ad un certo punto – è invece il silenzio di Enrico Letta.
Perché il segretario del Partito Democratico tace sull’uscita di D’Alema? Le risposte a questo quesito possono essere almeno due.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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