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Iniziata il 09 gennaio 2022
Se fino a qualche mese fa la sola ipotesi di una candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale suscitava i risolini dei passanti, a 15 giorni dal primo scrutinio il clima in Parlamento è radicalmente cambiato. Adesso, in particolare a sinistra (ma non solo), a montare è una sorta di fastidio per l’ostinazione con cui il Cavaliere continua a credere nella possibilità di essere eletto presidente. L’accusa che gli viene mossa è quella di bloccare il centrodestra, di impedire sul nascere ogni trattativa su altri nomi “potabili”. La replica arriva dai forzisti: il centrodestra non ha bisogno di trattare, perché un candidato ce l’ha. Amen.
Dunque, per dare un’idea del cambio di fase, se fino a ieri nessuno credeva che Berlusconi si sarebbe sottoposto al tagliando dell’Aula, adesso al contrario solo in pochi pensano che rinuncerà a “pesarsi” durante la quarta votazione.
Ecco perché, nel centrosinistra, sono iniziati discorsi di tattica difensiva degni di una campagna militare vietnamita.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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