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Iniziata il 31 gennaio 2022
“Non basta sommare le nostre forze ma è necessario che si cominci a ragionare in un’ottica veramente unitaria“. Parole e musica di Matteo Salvini sul futuro del centrodestra, a patto che questo esista ancora. Il leader della Lega oggi pomeriggio ha trascorso due ore ad Arcore. Una visita a Silvio Berlusconi, appena dimesso dall’ospedale San Raffaele che viene definita “affettuosa” e nata allo scopo di riaffermare “la propria vicinanza umana e politica“. Cosa sta succedendo? Che dopo il gran rodeo del Quirinale Matteo Salvini è impegnato nel tentativo di rimettere insieme i cocci della coalizione. Il tour è iniziato da Villa San Martino, ma è chiaro che dopo la spaccatura sull’elezione del presidente della Repubblica non sarà un incontro di cortesia dopo una degenza ospedaliera a tracciare la futura parabola del centrodestra.
Al contrario: è da ingenui credere che il filo del discorso possa essere riannodato come se niente fosse. Qualcuno dovrà “pagare” un prezzo politico per la disfatta quirinalizia del centrodestra. E Salvini e la Lega hanno individuato in Giovanni Toti la vittima sacrificale perfetta.
Il primo indizio di ciò è arrivato in una notizia all’apparenza marginale nell’agenda politica nazionale: l’uscita della Lega di La Spezia dalla maggioranza in consiglio provinciale. Motivazione? Il Carroccio locale ritiene che non esista più una maggioranza di centrodestra. Primo fuoco d’artificio seguito da uno spettacolo pirotecnico andato avanti fino a pochi minuti fa.
Il consigliere leghista Stefano Mai ha infatti chiesto la verifica di maggioranza al presidente della Liguria, Giovanni Toti, aprendo nei fatti la crisi di governo della giunta regionale. Subito dopo è stato Edoardo Rixi, fedelissimo salviniano e segretario della Lega ligure, a scagliarsi contro il leader di Coraggio Italia. Prima denunciando la “cena segreta sul porto di Genova” fra Toti e il suo predecessore, il dem Claudio Burlando, poi i “giochetti” messi in atto dallo stesso Toti “per mandare uno di Coraggio Italia al governo“.
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