Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Iniziata il 11 febbraio 2022
Una buona notizia per l’Italia (e una cattiva, purtroppo, a fine articolo): Mario Draghi è tornato nella sua versione migliore, quella che non guarda in faccia nessuno. Oggi in conferenza stampa se n’è avuta una dimostrazione plastica. Il presidente del Consiglio non ci sta ad essere tirato per la giacca dai partiti. Intende mantenere il suo profilo di statista, di indipendente, ed esclude categoricamente di poter diventare il federatore dell’ipotetica area di centro a cui si sta lavorando in queste settimane. Ma il vero show del premier è quello che va in scena subito dopo questa precisazione.
Draghi perde la pazienza, è infastidito dai politici che non perdono occasione di collocarlo un giorno al vertice di questa organizzazione, quello dopo a capo di quell’altra istituzione. Ultimo in ordine di tempo a rendersi protagonista di questo “sport” nazionale è stato poche ore fa Antonio Tajani, dicendo di vedere Draghi molto bene come “presidente del Parlamento europeo” (peraltro qualcuno informi il coordinatore di Forza Italia che è stato appena eletto, è la maltese Roberta Metsola).
Ecco, da oggi Draghi rende noto di non avere bisogno di “navigator”. L’unico posto di lavoro per il quale Draghi necessitava della “sollecitudine” dei partiti era il Quirinale. E nessuno si è mosso. Per tutti gli altri Draghi non ha bisogno di “raccomandazioni”.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Visualizza tutti gli aggiornamenti di questa diretta e segui in tempo reale.
IscrivitiQuesta diretta è terminata.
A breve il primo aggiornamento.