Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Iniziata il 17 febbraio 2022
Sembrava un episodio minore, un fatto di bagarre parlamentare, come a migliaia ce ne sono stati nella storia dei tanti governi alternatisi nella storia della Repubblica e chissà quanti ce ne saranno in futuro. Ma questo esecutivo è nato e cresciuto nel segno di uno stato d’eccezione ed è guidato da una personalità eccezionale, non bisogna mai dimenticarlo. Così deve sorprendere solo fino ad un certo punto l’irritazione provata da Mario Draghi nei confronti dei partiti, e fatta trapelare in queste ore da Palazzo Chigi, per quanto accaduto nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali alla Camera
Prima i fatti, poi la sfuriata. Il contesto è quello dell’esame delle modifiche al dl Milleproroghe. I lavori proseguono per tutta la (scorsa) notte sul filo della tensione, riportando scontri anche all’interno della stessa maggioranza e in più di un caso tra le stesse relatrici del decreto, la leghista Simona Bordonali e la pentastellata Daniela Torto. Contro il parere del governo è passato il dietrofront sul tetto al contante (Lega e Forza Italia hanno votato insieme a Fratelli d’Italia per riportarlo per un anno a 2000 euro e non a 1000 come previsto dalla maggioranza di governo). Esecutivo battuto anche sull’ex Ilva: la norma originaria modificava la destinazione di parte dei fondi Riva, famiglia ex proprietaria dell’impianto siderurgico, mettendoli a disposizione di Acciaierie d’Italia per la decarbonizzazione. Dopo il ko del governo invece i fondi tornano ad essere destinati alla bonifica delle aree inquinate.
Le altre due battute d’arresto sono arrivate sulle graduatorie per l’Istruzione (il governo aveva dato l’ok ad una riformulazione, che però è stata bocciata dalle commissioni) e sulla sperimentazione animale, che potrà andare avanti in Italia fino al 1° luglio 2025, diversamente da quanto previsto dal testo originale che prevedeva di prolungare la norma di soli sei mesi.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
IscrivitiQuesta diretta è terminata.
A breve il primo aggiornamento.