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Iniziata il 22 febbraio 2022
A che punto è la guerra? L’invasione dell’Ucraina è – de facto – iniziata con l’arrivo dei militari russi in Donbass. E la dichiarazione di guerra di Vladimir Putin? Il leader del Cremlino non è tipo da dire “armiamoci e partite“, ma quando dichiara che la Russia riconosce l’indipendenza delle Repubbliche separatiste così come scritta nella Costituzione di entrambe, ovvero per ciò che concerne l’intera regione di Donetsk e Luhansk (parte della quale è ancora sotto controllo ucraino) sta dicendo esattamente questo: se non venite incontro alle nostre richieste siamo pronti a fare la guerra – quella vera – anche subito.
Questa sera il presidente Joe Biden ha annunciato una prima tranche di sanzioni contro la Russia, spiegando che andranno a colpire il suo debito pubblico, due tra i principali istituti finanziari del paese e alcune famiglie che appartengono alla classe dirigente russa. “Significa che abbiamo tagliato il governo russo fuori dalla finanza occidentale” ha riassunto Biden. “Non potrà più ottenere soldi dall’Occidente né finanziare nuovo debito sui nostri mercati finanziari o su quelli europei“. Si tratta di una mossa decisiva? No, è un primo passo per cercare di (ri)portare Putin al tavolo delle trattative, ma è altamente probabile che non basterà. In termini di “costi” della guerra, il fatto del giorno è la sospensione del gasdotto Nord Stream 2 annunciata dal cancelliere tedesco Scholz: questa sì che è stata una doccia gelata per Mosca.
L’altra notizia della serata è quella che ha visto Biden annunciare “ulteriori movimenti di forze e attrezzature statunitensi già di stanza in Europa per rafforzare i nostri alleati baltici: Estonia, Lettonia e Lituania“. La NATO vuole attaccare la Russia? No, Biden sul punto è stato chiaro: “Queste sono mosse totalmente difensive da parte nostra“.
La Casa Bianca sta lanciando un segnale all’Europa e agli Alleati: l’America c’è, non è in ritirata. Per questo si dà seguito alla promessa di difendere “ogni centimetro del territorio NATO“.
L’obiettivo è quello di congelare la situazione, portare Putin a non fare mosse azzardate. Di questa missione dovrebbero fare parte anche soldati USA “italiani”.
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