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Iniziata il 23 febbraio 2022
Per dare inizio ad un’invasione su larga scala dell’Ucraina manca solo l’ordine finale di Vladimir Putin. Ma anche questo potrebbe arrivare molto presto. Sono a dir poco allarmanti le informazioni che arrivano in questi ultimi minuti dalle agenzie di intelligence occidentali a proposito della situazione al confine.
Sempre più reports, tra cui quelli riguardanti alti funzionari della difesa degli Stati Uniti, confermano che Putin “abbia preso la decisione di andare” – questo è il gergo utilizzato – con l’invasione dell’Ucraina. Fonti attendibili parlano di oltre 150mila soldati di Mosca a circondare in questo momento l’Ucraina, di cui l’80% in “posizione avanzata e pronte ad attaccare” e con molti di questi dispiegati entro soli 5 km dal confine.
A conferma di questo tetro scenario, però, non ci sono soltanto indiscrezioni, ma anche parole come quelle pronunciate dal primo minstro lettone Arturs Krišjānis Kariņš alla CNN, un capo di governo che dal Baltico ha una posizione privilegiata per osservare la situazione: “Secondo le informazioni a mia disposizione, Putin sta spostando ulteriori forze e carri armati nei territori occupati del Donbass“, ha detto.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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