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Iniziata il 28 febbraio 2022
Pronta (o forse costretta) a schierarsi con Mosca, ad offrirle sostegno nella sua guerra d’occupazione all’Ucraina, a mettere in conto l’ipotesi di affondare insieme a lei. Questa la parabola della Bielorussia indiziata, secondo fonti citate dal The Kyiv Indipendent, di unirsi a breve all’invasione iniziata da Vladimir Putin.
La decisione sarebbe stata già presa da Aleksandr Lukashenko (o forse dal suo collega del Cremlino), al punto che diversi rumours già ipotizzavano per l’alba di oggi che il primo aereo da trasporto Ilyushin Il-76 sarebbe decollato trasportando paracadutisti bielorussi da schierare contro Kiev.
Voci sul coinvolgimento ufficiale della Bielorussia sono iniziati a circolare in realtà già nella giornata di ieri, a seguito di un rapporto presentato in ambienti diplomatici da alcuni gornalisti rimasti anonimi ascrivibili all’opposizione bielorussa. Il documento suggeriva che le truppe bielorusse potessero essere schierate nelle aree di Kiev o Zhytomyr in assistenza agli invasori.
Per quanto non sia stato possibile verificare queste informazioni, indicazioni dell’attività militare bielorussa hanno confermato i sospetti attorno alle manovre di Minsk, dove i (pochi) media di opposizione hanno, in risposta a questo scenario, dato vita ad una campagna contro il coinvolgimento nella guerra. Particolarmente significativa la sortita dell’ex comandante dell’aviazione bielorussa Valeriy Sakhashik, che in un videomessaggio ha esortato tutti i paracadutisti bielorussi a non obbedire ad ordini illegali che li avrebbero trascinati in una guerra contro una nazione amica.
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