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Pubblicato il 01 marzo 2022
Il ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov, ha dichiarato questa mattina che “gli Stati Uniti devono rimuovere le armi nucleari statunitensi in Europa“, perché sono “inaccettabili per la Russia“. A detta del gigante della diplomazia del Cremlino, è “ora di riportarle a casa“.
Cosa segnalano queste parole? Che la soluzione della crisi è ancora lontana. E che l’aggressione della Russia all’Ucraina non è una vicenda locale, il risultato di un vicinato difficile che proverà a distruggere l’attuale governo di Kiev. No, in gioco c’è molto di più. C’è la messa in discussione dell’intera architettura di sicurezza europea, garantita fino ad oggi proprio dall’America.
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