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Iniziata il 01 marzo 2022
Drammatiche immagini satellitari rilasciate da Maxar Technologies hanno mostrato un enorme convoglio di veicoli militari russi dipanarsi lungo le strade a nord-ovest di Kiev per circa 64 km. Una colonna impressionante, formata da centinaia e centinaia fra carri armati, artiglieria rimorchiata, veicoli corazzati e logistici, provenienti con ogni probabilità dalla Bielorussia, a confermare la complicità di Minsk nell’operazione del Cremlino, dal momento che ogni strada a nord-ovest della capitale termina proprio nel Paese retto dal dittatore Lukashenko.

Le proporzioni del convoglio militare russo ci dicono, primo segnale (apparentemente scontato, ma soltanto grazie alle informazioni di intelligence raccolte nelle ultime settimane), dell’impressionante potenza militare ammassata dal Cremlino in fase di preparazione all’attacco. Il secondo segnale è quello accennato poche righe fa: questa colonna di mezzi è la pistola fumante della complicità bielorussa, senza il permesso della quale non sarebbe mai stato possibile concentrare una tale forza militare. Ma è il terzo segnale quello più preoccupante per l’Ucraina.
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