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Iniziata il 04 marzo 2022
Quando Vito Petrocelli, grillino filo-Putin dichiarato e non pentito, ha votato contro le indicazioni di partito nella risoluzione che ha espresso sostegno (concreto, trattasi di armamenti) all’Ucraina, Giuseppe Conte ha fatto buon viso a cattivo gioco. Il presidente della commissione Esteri al Senato in quota M5s si schiera contro l’indirizzo del governo su una questione tanto delicata? E che sarà mai! Per Conte è “un caso di coscienza“, poiché vi sono, dice l’avvocato, “decisioni che toccano i valori più profondi“. Quali valori vi siano nelle bombe di Putin che uccidono i bambini nelle città ucraine, ecco, scusate ma questo non chiedetelo a chi scrive, poiché davvero non sa dirlo.
Fatto sta che gli altri partiti non ci stanno. E pur di spingere il grillino Petrocelli a dare le sue dimissioni stanno pensando a quella che mai come di questi tempi può essere definita una “opzione nucleare“.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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