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Iniziata il 05 marzo 2022
Sabato movimentato per Naftali Bennett. Da Gerusalemme a Mosca in un viaggio rimasto segreto fino all’ultimo. Poi, dopo un incontro di due ore e mezza con Vladimir Putin, nuovamente in volo, stavolta direzione Berlino. Questo l’iter di una giornata di contatti diplomatici ai massimi livelli per il premier israeliano, deciso a giocare un ruolo da attore protagonista nella partita che, si spera, dovrà portare alla pace in Ucraina.
In Germania, Bennett nelle prossime ore incontrerà il cancelliere Olaf Scholz, ragguagliandolo sull’incontro con Vladimir Putin. Sarà Berlino, dunque, a fare le veci d’Europa, precedentemente informata del viaggio tramite lo stesso Scholz ed Emmanuel Macron. Non prima che la stessa Casa Bianca desse il proprio via libera alla missione di Bennett a Mosca, a conferma del doppio filo che lega Washington e Gerusalemme.
Ma cosa si sono detti Vladimir Putin e Naftali Bennett, alla presenza di una sola persona al chiuso del Cremlino?
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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