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Pubblicato il 08 marzo 2022
“Le autorità della Repubblica di Polonia, dopo consultazioni tra il Presidente e il Governo, sono pronte a schierare – immediatamente e gratuitamente – tutti i loro jet MIG-29 alla base aerea di Ramstein e metterli a disposizione del Governo degli Stati Uniti d’America“. Inizia così la nota, pubblicata sul sito del ministero degli esteri polacco, che annuncia un salto di qualità nella risposta all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Varsavia chiede allo stesso tempo “agli Stati Uniti di fornirci velivoli usati con capacità operative corrispondenti“, ovvero i caccia americani F-16, e si dice “pronta a stabilire immediatamente le condizioni di acquisto degli aerei“.
“Il governo polacco”, è la chiosa, “chiede anche ad altri alleati della NATO – proprietari di jet MIG-29 – di agire nella stessa maniera“.
In mattinata il Regno Unito aveva fatto sapere di essere pronto a sostenere la Polonia se avesse deciso di fornire i caccia militari all’Ucraina, ma era stato il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, ad avvertire che una simile mossa avrebbe potuto portare Varsavia “sulla linea diretta del fuoco” in uno scontro con “Russia o Bielorussia“. Un rischio che evidentemente le autorità polacche hanno considerato minore rispetto alla prospettiva di restare inerti dinanzi all’avanzata di Vladimir Putin.
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