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Iniziata il 25 marzo 2022
Giacca di pelle, occhiali da sole, musica tensiva prima ed emozionale poi. Il video della propaganda della Corea del Nord, alle nostre latitudini, può sortire una facile ironia. Ma c’è un dettaglio: Kim Jong-un, il dittatore che Donald Trump ribattezzò “rocket man” in un momento di bassa dei loro rapporti, è un signore con un arsenale missilistico di tutto rispetto. Il leader di Pyongyang è ossessionato da anni dal nucleare, vede “la bomba” come la massima garanzia per la (sua) sopravvivenza. E nei giorni in cui Washington mostra i muscoli con la Cina, non è un caso che Kim – protetto di Pechino – decida di mostrarsi a supervisionare le operazioni di lancio della “grande arma“, il nuovo missile balistico Hwasong-17 che, promette, “renderà di nuovo chiaramente consapevole il mondo intero del potere delle nostre forze armate strategiche“. Sì, perché assicura, la Corea del Nord è ora “del tutto pronta per un confronto di lungo periodo con gli imperialisti statunitensi“.
Ecco il video INTEGRALE trasmesso dalla tv di Stato nordcoreana:
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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