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Iniziata il 25 maggio 2022
La First Lady, Jill, è vestita interamente di nero. Nessuno meglio di lei, insegnante, è in grado di cogliere la portata della strage di Uvalde, Texas, dove il 18enne Salvador Ramos ha ammazzato a colpi di arma da fuoco 19 bambini e due adulti, prima di essere a sua volta ucciso dalla polizia nel corso di una sparatoria.

Prima di prendere la parola, Joe Biden emette un lungo sospiro. Ha la voce rotta, gli occhi pieni di lacrime: l’empatia è sempre stato il suo tratto distintivo, negli anni in cui ha fatto politica: “Buona sera, cari americani. Avevo sperato, diventando presidente, di non doverlo fare di nuovo“.
Si riferisce ad un’altra carneficina, quella della Sandy Hook, avvenuta dieci anni prima, quando il 20enne Adam Lanza aveva sparato alla madre prima di recarsi presso la scuola elementare di Newtown, Connecticut, e uccidere 26 persone, fra cui 20 bambini tra i 6 e 7 anni.

“Un altro massacro. Uvalde, Texas. Una scuola elementare. Bellissimi e innocenti bambini di seconda, terza e quarta elementare. E quante decine di bambini che hanno assistito a ciò che è successo vedono i loro amici morire come se fossero su un campo di battaglia, per l’amor di Dio. Ci convivranno per il resto della loro vita“.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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