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Iniziata il 28 maggio 2022
“Insieme ci riprenderemo la Camera, ci riprenderemo il Senato e, nel 2024, ci riprenderemo quella grande e bellissima Casa Bianca che amiamo e a cui teniamo così tanto“. È con queste parole che Donald Trump infiamma la convention della NRA, la potentissima lobby delle armi USA, dopo quasi un’ora di discorso.
A Houston, Texas, lo stesso stato di Uvalde, in cui pochi giorni fa ha avuto luogo la peggiore strage in una scuola statunitense degli ultimi dieci anni, Trump fa quello che gli riesce meglio: vellicare gli istinti di quella (cospicua) parte di Paese che rappresenta (e rappresenterà) lo zoccolo duro della sua base elettorale.

Perché è questa la non-notizia della serata. Tra un richiamo ad “America First” ed un altro al “Make America Great Again”, The Donald lascia intendere di non essersi ancora liberato dall’ossessione della sconfitta, dalla voglia della grande rimonta. È il tema della sua vita: tornare a trionfare, non tanto per il gusto del successo, quanto per scacciare da sé l’etichetta del perdente.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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