Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Iniziata il 31 maggio 2022
Mario Draghi liquida l’argomento “Salvini” con un sogghigno, con l’abbozzo di una risata di gusto, e con l’indifferenza che si deve ad una pagliacciata. Perché è di questo che si parla quando si discute della visita a Mosca del Capitano.
Ciò non significa, attenzione, prendere sotto gamba la portata delle mosse del leader della Lega. Il fatto che Salvini abbia percorso binari di diplomazia “alternativi” rispetto al governo, che abbia agito all’oscuro di tutti nell’organizzazione dei suoi incontri – il più clamoroso è quello con l’ambasciatore russo in Italia – porta comunque il presidente del Consiglio ad assestare un affondo che è un concentrato di efficacia e sapienza politica.
Riferendosi a Salvini, infatti, il premier ricorda di avere suggerito appena poco tempo fa ai protagonisti della sua maggioranza che vantavano non meglio precisati rapporti con Mosca, di farsi guidare dal principio della trasparenza. La stessa che il capo del Carroccio non ha utilizzato nel tessere la sua tela diplomatico-elettorale. Esponendosi così ad un effetto boomerang di proporzioni politiche tali che oggi si fatica a quantificare, ma che peseranno, a giudizio di chi scrive, quanto la strambata del Papeete.
C’è un passaggio, però, che fa riflettere nelle parole che Draghi consegna ai giornalisti per archiviare la pratica moscovita. Ed è il fatto che ricalchi per filo e per segno la risposta che oppose, non più tardi di un mese fa, alle critiche di Conte sull’invio di armi all’Ucraina.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Visualizza tutti gli aggiornamenti di questa diretta e segui in tempo reale.
IscrivitiQuesta diretta è terminata.
A breve il primo aggiornamento.