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Iniziata il 13 giugno 2022
Difficilmente voleranno gli stracci, “perché da noi non usa“, assicura un colonello del Carroccio. Ma anche le fonti più addentro alla Lega assicurano che “Matteo non è mai stato così in difficoltà“.
A microfoni spenti, nel suo partito, c’è chi definisce il Capitano “confuso“, chi lo ribattezza “pugile suonato“, chi evidenzia il ritardo con cui si è presentato oggi in conferenza stampa mettendolo in correlazione col “ritardo con cui in generale Salvini arriva alle cose“. Un altro parlamentare di lungo corso osserva amareggiato il “trattamento riservato a Calderoli“, dato ieri notte “in pasto agli avvoltoi” quando ancora la ferita del ko al referendum era fresca. E questo perché “Matteo sperava ancora di poter mettere il cappello su una qualche vittoria“. E invece…
E invece per trovare un comune al Centro-Nord in cui la Lega non sia dietro a Fratelli d’Italia nel derby interno al centrodestra, bisogna cercare con il lumicino. Asti, Belluno, forse Como, troppo poco per pensare di raccontare all’esterno che “dopotutto non è una catastrofe“, per provare a dimenticare che la Lega che tre anni fa prendeva il 34% alle Europee oggi rischia – sul serio – di non raggiungere la doppia cifra alle prossime Politiche.

È principalmente da questa presa d’atto, cui si aggiunge lo spauracchio che anima da mesi le conversazioni in Transatlantico, il taglio dei parlamentari a partire dalla prossima legislatura, che prende le mosse la svolta che avrà luogo nella Lega a partire dalle prossime settimane. Anzi, nei prossimi giorni.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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