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Iniziata il 15 giugno 2022
“Abbiamo vinto“.
La mettono giù semplice, fonti M5s, pochi minuti dopo il pronunciamento della Settima sezione del Tribunale Civile di Napoli, alla quale si erano rivolti gli attivisti “ribelli” difesi dall’avvocato Lorenzo Borrè sperando di sancire la nullità della seconda elezione di Giuseppe Conte a presidente M5s e pure del nuovo Statuto.
Ebbene, il foro partenopeo questa volta non ha dato ragione agli attivisti pentastellati. Non per ora, almeno.
Sì, perché il famoso detto secondo cui “il diavolo è nei dettagli” trova conferma anche nella decisione partorita oggi dai giudici napoletani. E ad evidenziarlo – chissà quanto consapevolmente, chissà quanto con un riflesso condizionato dalla sua precedente professione da avvocato – è lo stesso Giuseppe Conte. Nel commento di esultanza pubblicato su Twitter, infatti, l’ex premier precisa infatti che il Tribunale ha respinto il ricorso “in sede cautelare“.

Cosa sta a significare questa decisiva aggiunta?
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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