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Iniziata il 19 giugno 2022
“Mai così vicini ad una scissione“. È quanto garantiscono “voci di dentro” del Movimento 5 Stelle alla vigilia dello scontro finale tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte. L’avvocato ha convocato per questa sera un Consiglio Nazionale del partito che avrà all’ordine del giorno proprio i recenti attacchi del “suo” (?) ministro. Ma il titolare della Farnesina non sta a guardare, e sceglie come chiave tattica della sua partita politica il sostegno all’Ucraina, l’appartenenza all’Europa e la fedeltà al campo atlantico. Mossa astuta, tale da mettere spalle al muro l’ex premier, a meno di 48 ore dalle comunicazioni di Draghi in Parlamento.
Ma la domanda che tutti si pongono, in queste ore, è la seguente: Luigi Di Maio ha la forza per operare una scissione? E quanti lo seguirebbero? Ormai da giorni lavoro su questo argomento, consultando fonti ben informate di più partiti, analizzando i trascorsi e i legami degli esponenti M5s in Parlamento, nonché le loro dichiarazioni delle ultime settimane. Ciò non mette al riparo – va detto per onestà nei confronti del lettore – da giravolte e cambi d’opinione dell’ultimo minuto, o indiscrezioni errate. È il rischio del mestiere. Una scissione è infatti un momento traumatico nella vita di un partito: il parlamentare che la subisce è chiamato a mettere sulla bilancia i pro e i contro di una scelta di campo. E nulla può escludere che il leader di turno intervenga in extremis per convincerlo a ripensare una decisione che sembrava presa.
Fatta questa premessa, andiamo al sodo: chi sta con Di Maio? Nelle ultime ore i contiani hanno volutamente sottostimato il potenziale del ministro, arrivando a diffondere una lista di appena otto parlamentari, tra Camera e Senato, pronti a seguire l’ex capo politico. Essa comprenderebbe: Laura Castelli, Primo Di Nicola, Iolanda Di Stasio, Michele D’Uva, Luigi Iovino, Alberto Manca, Vincenzo Presutto e Davide Serritella. Secondo le verifiche fatte da questo Blog, le “truppe” pronte a spalleggiare Di Maio sarebbero molte di pù.
Il ministro sarebbe molto più forte nella sua aula d’appartenenza, la Camera dei Deputati, rispetto al Senato. Conte nelle ultime settimane ha poi operato una serie di nomine che hanno consolidato la fedeltà di molti eletti nei suoi confronti. Senza contare che lo stesso Roberto Fico, che fino ad oggi in ogni passaggio cruciale della storia del Movimento aveva finito per schierarsi dalla parte di Di Maio, sembra questa volta più lontano dal conterraneo.
Ma ora andiamo al sodo: ecco nomi e numeri dei “dimaiani” secondo le indiscrezioni raccolte dal Blog.
1) Laura Castelli

2) Sergio Battelli

3) Dalila Nesci

4) Davide Serritella

5) Francesco D’Uva

6) Manlio Di Stefano

7) Vincenzo Spadafora

8) Cosimo Adelizzi

9) Iolanda Di Stasio

10) Gianluca Vacca

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