Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Iniziata il 23 giugno 2022
Anche volesse fare finta di nulla, tentare di rilanciare, guardare il bicchiere mezzo pieno dopo la scissione subita, Giuseppe Conte non potrebbe. Sono i suoi parlamentari, quelli rimasti nel Movimento 5 Stelle, chissà poi per quanto, ad impedirglielo. Perché dall’altra parte oltre a “Luigi” – uno di loro fino a due giorni fa, uno di loro molto più dell’avvocato – ci sono amici, compagni di infinite tavolate a pranzo e cena dopo innumerevoli sessioni di lavoro in Parlamento, e persino promessi sposi. Come Maria Pallini e Giovanni Currò: lei, irpina, ha seguito il corregionale Di Maio; lui, comasco, è rimasto nel Movimento. Ma il matrimonio non è in discussione, assicurano.
Si capisce bene, allora, perché le parole pronunciate dal deputato M5s Cubeddu, nervoso al punto di definire alcuni dimaiani “braccia rubate all’agricoltura“, sortiscano la reazione scomposta dei presenti, pronti a contestare il collega, a prendere rumorosamente le difese degli scissionisti.
Eppure non è il solo momento di tensione che si registra in un’assemblea che è la cartina di tornasole del momento vissuto dal Movimento.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
IscrivitiQuesta diretta è terminata.
A breve il primo aggiornamento.