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Iniziata il 14 luglio 2022
Quando sente la voce di Giuseppe Conte, dall’altro capo della cornetta, Mario Draghi intuisce subito quello che sarà il tenore della telefonata. L’avvocato è affettato nei modi o, come suggerisce qualcuno, “disperato nella sostanza“. Di certo è un Conte diverso da quello che, soltanto pochi giorni fa, si era presentato a Palazzo Chigi ostentando un atteggiamento offeso, deciso a rimarcare il presunto tentato golpe di Draghi ai suoi danni, con la complicità – anche questa presunta – di Beppe Grillo.
Acqua passata. L’avvocato dice a Draghi di aver “apprezzato le aperture sui temi sociali“, ma è come sempre un fiume in piena nell’esporre le sue difficoltà nell’operare un passo indietro sulla questione del giorno: il voto di fiducia sul dl Aiuti. Chiede al presidente del Consiglio un “segnale forte“, di “netta discontinuità“, magari una dichiarazione, o in alternativa una velina, da giocarsi nel Consiglio Nazionale M5s che ha riaggiornato in serata, proprio per avere modo di parlare con il premier.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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