Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Iniziata il 26 agosto 2022
Consapevoli di essere ad un passo dal trofeo, i giocatori della squadra data per vincente hanno al momento un solo obiettivo: osservare la clessidra, sperare che la sabbia si depositi in fretta, e nel mentre evitare di far danni. Ciò significa, per le varie anime del centrodestra, preoccuparsi di percorrere il sentiero che conduce al governo del Paese evitando possibilmente di pestarsi i piedi.
Non pubblicamente, almeno.
Perché dietro le quinte è invece tutto uno sgomitare senza sosta, un passare in rassegna lo stato delle lame per quando occorrerà sfoderarle, e contendersi la vera posta in palio, quella sì ancora contendibile.
Già, perché fra i tanti segreti di Pulcinella che questa campagna elettorale custodisce vi è pure quello per cui un minuto dopo il voto il secondo e il terzo piazzato (Lega e Forza Italia) della coalizione tenteranno in qualche modo di sommare le proprie debolezze. Se non per strappare la leadership alla prima arrivata annunciata al traguardo (Meloni) – poiché subito verrebbero tacciati di tradimento – quanto meno per riequilibrare in proprio favore la distribuzione delle caselle di governo.
Nello “schieramento avverso” (copyright Veltroni) pagherebbero per avere di questi grattacapi, ma è un fatto che sia pure questo rumoroso non detto, questo sottofondo di reciproca sfiducia, a far sì che negli ultimi giorni gli staff dei principali leader del centrodestra abbiano faticato a trovare un accordo anche sulla “iniziativa comune” che dovrebbe rappresentare il punto esclamativo di questa campagna elettorale. Dovrebbe, sì, perché al momento – e la precisazione temporale è d’obbligo, poiché messi alle strette potrebbero tutti decidersi a cambiare idea – addirittura non sembrano esserci le condizioni per salire tutti sullo stesso palco.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
IscrivitiQuesta diretta è terminata.
A breve il primo aggiornamento.