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Iniziata il 03 settembre 2022
L’umore di Giuseppe Conte non è cambiato. Da ormai qualche giorno l’avvocato pare su una nuvola. È convinto di essere destinato a rappresentare “la più grande sorpresa di queste elezioni“, come ripete a chiunque lo fermi.
D’altronde a dargli coraggio sono i bagni di folla che si regala molto consapevolmente, scegliendo mercati, festival, eventi partecipati, per poi consegnarsi alle attenzioni di anziani, donne e bambini, tutti desiderosi di stringere la mano al “migliore presidente di sempre, l’unico dalla parte del popolo“.
Musica per le orecchie dell’ex premier che, reduce dall’abbraccio della sua Puglia, si appresta ora a ricevere l’incoronazione della Campania, terra in cui si dirà “pronto a tutto” per difendere il Reddito di cittadinanza.
Sarà questa serenità derivante dai sondaggi delle ultime settimane, oppure proveniente dai riscontri positivi giunti dall’analisi delle interazioni social (in grande rialzo in questa campagna elettorale, come non accadeva da mesi), ma è un fatto che chi è vicino all’avvocato assicura che Conte stia già pensando al “dopo”, a ciò che accadrà a partire dal 26 settembre.
Una cosa è certa: il rapporto con Enrico Letta è ormai da considerarsi concluso. La scommessa di Conte è la seguente: anche M5s e Pd dovessero tornare a parlarsi per opporsi alla destra, lo farebbero “senza Enrico, che ha sbagliato tutto in questa campagna elettorale. E sconterà i suoi errori pochi giorni dopo la sconfitta perdendo la segreteria“. Meglio non dirlo ad alta voce però, perché Conte spera che al Nazareno continuino a commettere errori a ripetizione, così gonfiando i numeri di un Movimento che sembrava finito ed invece è stato rianimato dalla strategia dem.
Con tanti di loro, però, Giuseppe Conte continua a parlare. Qualche nome? Qualche prospettiva?
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