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Iniziata il 22 settembre 2022
Gli Stati Uniti “prendono sul serio la minaccia nucleare” da parte di Vladimir Putin e se la Russia dovesse usare l’arma nucleare “ci saranno conseguenze gravi“. Bisogna partire dalle dichiarazioni di John Kirby, portavoce del Pentagono, per capire fino a che punto si sia ingarbugliata la matassa della guerra in Ucraina.
Nelle cancellerie occidentali è diffuso il convincimento che Putin non sia mai stato così debole: la mobilitazione parziale annunciata ieri è la prova che le cose sul campo di battaglia non stanno andando come augurato da Mosca. Eppure proprio questa fragilità manifesta spinge i leader NATO ad interrogarsi sulle prospettive del dittatore.
La domanda che resta sul taccuino è la seguente: davvero Putin sarebbe pronto a fare ricorso al suo arsenale atomico? Sul serio sarebbe capace di spingersi ad un’azione eclatante come cancellare dalla faccia della terra il simbolo della resistenza ucraina, l’Isola dei Serpenti, come alcuni analisti suggeriscono?
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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