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Iniziata il 12 ottobre 2022
Al termine di una giornata a dir poco caotica – ed è solo l’inizio – il centrodestra vede il traguardo. “Crescente ottimismo“, fa filtrare la Lega. Sentimento condiviso in serata da Ignazio La Russa, alle 22 di oggi (la precisazione è d’obbligo) grande favorito per diventare il prossimo presidente del Senato. Ma non è questa la sola notizia che emerge dagli incontri di queste ore fra Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini.
È quest’ultimo, descritto inizialmente da mediatore, a rappresentare la vera mina vagante della giornata; a mettere in discussione un’intesa che nei giorni scorsi sembrava blindata. In Consiglio federale, forse alimentato dagli applausi dei nominati di cui si è circondato, forse davvero convinto di poter tentare il colpo di mano, il Capitano si lascia andare: dice che l’obiettivo della Lega è avere lui (Salvini) al Viminale e Calderoli al Senato. Meloni in quegli stessi istanti è a Villa Grande con La Russa, che si sente già padrone di casa a Palazzo Madama. È il caos, la tensione sale alle stelle, fino a quando fonti della Lega sono costrette a rettificare: “Nessun veto, preclusione o impuntatura“. Allarme rientrato.
La consapevolezza che le pedine stiano andando a dama, però, arriva a sera, con l’arrivo di Gianni Letta nella residenza romana del Cavaliere: quando si muove lui significa che la partita è entrata nel vivo. E lo è.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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