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Iniziata il 15 ottobre 2022
I cieli sopra Villa Grande sono in queste ore affollati di volatili. A disputarsi l’ebbrezza del volo soltanto falchi e colombe. Qualche metro più in basso, un uomo dilaniato tra carattere e contingenza medita il da farsi. È Silvio Berlusconi, il vecchio leone ferito. Tradito, aggiungono alcuni. Perché è vero che in 28 anni di esperienza politica mille e più volte di Forza Italia era stata pronosticata la fine, ma a scongiurare l’epilogo erano poi arrivati milioni di elettori nelle urne. Stavolta è diverso, sostiene a mezza bocca un vecchio colonnello forzista. “È diverso perché Berlusconi alle Politiche ha fatto di nuovo il miracolo. Ma il tempo passa per tutti, pure per lui. E il vento oggi soffia alle spalle di Giorgia“. Già, Giorgia, in quel “non sono ricattabile” pronunciato davanti alle telecamere si condensa la “cattiveria politica” che le è stata necessaria per farsi largo in un mondo ad impronta fortemente maschile. Anche per questo con lei Berlusconi fatica da sempre a legare: perché non è mai riuscito a penetrare nella sua corazza: “Pure qui, a Villa Grande, Giorgia si mostra sempre sulle sue, se non aggressiva, nonostante le mie gentilezze“, si è sfogato con i suoi il Cavaliere. Non sa che la sagra delle amarezze potrebbe non essere finita.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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