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Iniziata il 20 ottobre 2022
Con l’abilità di dribblare i cronisti che gli è propria, con la riconosciuta capacità di eclissarsi quando i riflettori vorrebbero illuminarne il percorso, Antonio Tajani è riuscito ieri sera nell’impresa di sottrarsi ad un commento diretto degli audio berlusconiani su Vladimir Putin.
Ma anche per un fenomenale incassatore come l’ex presidente dell’Europarlamento le dichiarazioni del Cavaliere rischiano di risultare un colpo troppo duro da attutire. Il ministro degli Esteri in pectore (lo è ancora?) ha iniziato a comprenderlo mercoledì sera, poco prima dell’ora di cena. Già da un po’ i suoi assistenti gli davano conto delle agenzie al vetriolo dettate dai suoi colleghi europei, ma quando il suo telefono ha iniziato a squillare, Antonio Tajani ha compreso che la situazione si era fatta seria, che non si trattava più di rispondere ad un evidente caso di “fuoco amico” all’interno di Forza Italia, bensì ad un problema politico di natura strategica.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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