Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Iniziata il 21 dicembre 2022
L’agone in cui si immagina ancora decisivo, quello che lo emoziona e lo convince dell’importanza di restare in campo, è quello internazionale. Perché sì, era una battuta quella che Silvio Berlusconi ha riservato nei giorni scorsi ad una platea di forzisti lombardi, quando ha detto che “io non ho preso, come avete visto, alcun ruolo istituzionale, me lo meritavo anche pensando alla caduta che ho fatto il secondo giorno di campagna elettorale“. Ma lo era fino ad un certo punto.
Perché per quanto non fosse negli accordi nulla di simile, il Cavaliere era intimamente convinto che Meloni avrebbe avuto la sensibilità di tributargli una sorta di “riconoscimento“, quello che sente di meritare (e sottolineare) per un fatto semplice: “Se Giorgia oggi governa è perché 28 anni fa noi abbiamo inventato il centrodestra“. Bisogna partire da questa premessa, e dunque da molto lontano, per spiegare le tensioni degli ultimi giorni, con la discussione infuocata sulla Manovra a fare solo da cornice ad incomprensioni per nulla normali in un periodo che di norma dovrebbe essere ancora di luna di miele. Più propenso ad eccessi di esaltazione, insomma – come uscire sul terrazzo di P. Chigi e dichiarare abolita la povertà – che non a rancori, retropensieri, previsioni pessimistiche sulle possibilità di una convivenza che già da ora appare impossibile.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
IscrivitiQuesta diretta è terminata.
A breve il primo aggiornamento.