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Pubblicato il 18 marzo 2023
La procura distrettuale di Manhattan è in procinto di incriminare Donald Trump per la vicenda riguardante Stormy Daniels, la pornostar che l’ex presidente avrebbe pagato nel 2016 con l’obiettivo di farla tacere sulla loro fugace relazione. Ma il leader dei Repubblicani entra a piedi uniti sulla questione e con un post pubblicato su Truth invita gli americani a scendere in strada per “riprenderci il nostro Paese“. Un tentativo di sobillare le proteste in piena regola, con il tycoon pronto a dichiarare che “fughe di notizie illegali da un ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan corrotto e altamente politicizzato, che ha consentito nuovi record di crimini violenti e il cui leader è finanziato da George Soros, indicano che, senza che un reato possa essere provato, e sulla base di una vecchia e pienamente smentita (da molti altri procuratori!) favoletta, il candidato repubblicano di gran lunga più importante ed ex presidente degli Stati Uniti d’America, sarà arrestato martedì prossimo. Protestiamo, riprendiamoci la nostra nazione!“.

Il Blog seguirà in diretta gli sviluppi di questa vicenda.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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