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Pubblicato il 24 marzo 2023
In Moldova le acque tornano a farsi agitate. A creare apprensione è ora l’intervento di Marina Tauber vicepresidente del partito filorusso Shor. Questa mattina l’esponente dell’opposizione ha citato informazioni provenienti da “servizi di intelligence stranieri” per annunciare che il governo di Chisinau starebbe pianificando una “provocazione militare” al confine con la regione separatista a maggioranza russofona della Transnistria.
Di che si tratta? Tutti i segnali indicano che si tratti di un tentativo di utilizzare, ancora una volta, l’arma della disinformazione per destabilizzare le istituzioni moldave e favorire un cambio di governo, dando la spallata alla presidente europeista Maia Sandu ed instaurando un regime gradito a Mosca.
“Ho una notizia scioccante per tutti i cittadini della Repubblica di Moldova“, ha esordito Tauber in modo solenne.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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