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Pubblicato il 07 aprile 2023

Buonasera a tutti gli iscritti, e benvenuti su “Grandangelo“, la nuova rubrica del Blog. No, nessuna mania di grandezza, come pure il titolo potrebbe erroneamente suggerire. Soltanto l’incapacità del sottoscritto di resistere ad un gustoso gioco di parole, alla fusione tra “grandangolo” e il mio cognome. D’Angelo, appunto.
In ambito fotografico si parla di grandangolo per descrivere un obiettivo che presenta un campo di ampiezza maggiore rispetto a quelli tradizionali. E questa sarà l’ambizione di questa rubrica. Fornire una chiave di lettura diversa sulla politica e la geopolitica, allargare il campo, la prospettiva, non per questo rinunciando al divertimento dato dalla stoccata, dal commento pepato. Ah, all’occasione – e senza alcun preavviso – cercherò di inserire nella rubrica anche qualche retroscena e anticipazione. Dovremmo esserci, dovrei avere detto tutto.
Ps. questa rubrica ha una cadenza…casuale. Nelle mie intenzioni dovrebbe diventare una striscia più o meno quotidiana. Ma vedremo come (e se) evolverà (dipende da voi). Questo è il numero 0. Adesso possiamo iniziare. Buona lettura.
Paginate che diventano inserti, servizi televisivi, veri e propri dossier. I maggiori media italiani si interrogano in queste ore sui destini dell’impero economico di Silvio Berlusconi. Immaginano tempi, prefigurano modi, pronosticano forme della redistribuzione tra gli eredi a sovrano decaduto. Anzi, deceduto. Quasi normale, e non una caduta di stile, se questi pettegolezzi da condomini – anzi, da villani – non avvenissero mentre un 86enne lotta per la vita in un letto d’ospedale. Un tempo, quanto meno, si aspettava che il Re fosse morto, per urlare “viva” al nuovo Re. Sarebbe bene ricordarlo: il vecchio Re vive ancora. E dunque viva il Re. Ovvero, forza Silvio!
Pare che le ultime dichiarazioni di Carlo Calenda sul nuovo incarico di Matteo Renzi come direttore de Il Riformista non siano andate giù al leader di Italia Viva.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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