Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 06 maggio 2023
Nelle ore in cui il Regno Unito guarda a Westminster, aspettando che Carlo indossi finalmente la corona, c’è un altro regno, però più diviso, che a Milano si raccoglie attorno al suo anziano sovrano. Eccolo, il monarca azzurro, l’unico Re che Forza Italia abbia mai avuto, il solo che non teme congiure. Ha visto la morte in faccia, stavolta più di sempre. E ad alcuni ancora non sembra vero di vedere lui, Silvio Berlusconi, non in carne ed ossa, ma comunque vivo. “Eccomi, sono qui per voi“, annuncia lui rinforzando la sensazione di un’apparizione che sfocia nel mistico. Il popolo esulta. E la regia della convention completa l’opera stoppando il filmato, dando modo all’emozione dei presenti di sfogarsi in un’ovazione che riscalda il cuore dei più. Sono soprattutto i dirigenti della prima ora a commuoversi. E qualcuno confessa: “Temevo di non vederlo più“. Ma il vecchio leone ha ancora una volta artigliato la vita.
Certo, per quanto rivendichi orgoglioso che questa sia “la prima volta dopo un mese con camicia e giacca“, le ferite dell’ultima battaglia sono lì, sotto gli occhi di tutti. La voce ogni tanto si spezza, la salivazione alle volte si azzera, e ogni tanto fa capolino pure un ghigno di pura sofferenza. Come per magia, però, tra un benedetto sorso d’acqua e l’altro, la sensazione è che al passare dei minuti corrisponda un miglioramento della performance del Cavaliere. Del resto è stato lui a spingere per mostrarsi, a desistere dalla realizzazione di una telefonata che avrebbe solamente alimentato i dubbi sulle sue reali condizioni. E pure il nervosismo interno a Forza Italia. Sì, perché per quanto Licia Ronzulli, si renda protagonista di un intervento che potrebbe essere riportato nei manuali dedicati al gioco di squadra, sotto il tappeto covano i malumori di tanti.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti