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Pubblicato il 17 giugno 2023
Una telefonata allunga la vita? Un vecchio spot televisivo, protagonista Massimo Lopez, garantiva al riguardo. Ma non chiedete ad Elly Schlein di confermare, non oggi pomeriggio, almeno. Non nelle ore in cui la sua ultima telefonata con Giuseppe Conte ha messo un’intera comunità politica, quella del Partito Democratico, in clamoroso subbuglio. Al punto che in questi minuti pure i suoi fedelissimi, rassicurati dalla promessa di anonimato (sacra per questo Blog), ammettono a mezza bocca che “l’avvocato se la sta mettendo in tasca. Ed Elly deve capire che deve svegliarsi“.
Ma cos’è successo di preciso? Anzi, cosa sta succedendo, e cosa succederà nelle prossime ore?
Oggetto del contendere è la partecipazione della segretaria del Pd alla manifestazione contro la precarietà organizzata per oggi a Roma dal Movimento 5 Stelle. Premessa polemica degli schleiniani irriducibili: “Qual è il punto per cui si discute? Non è un tema per il Pd la precarietà? Qui non si tratta di voler piantare bandierine. E se un’iniziativa è lodevole non vediamo perché non sostenerla“. Sulla carta il ragionamento filerebbe pure, ma allora ecco che bisogna rettificare. L’oggetto del contendere non è dunque la partecipazione della segretaria, ma come ad essa si sia arrivati. E ciò che ne deriverà.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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