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Pubblicato il 18 settembre 2023
Popcorn per iniziare la settimana? Domanda forse superflua: di popcorn (dunque di retroscena) non si è mai sazi.
Premessa. C’è parecchio movimento nel centrodestra di governo. E telefoni che squillano. Quello del vostro blogger è da oggi bollente. No, non dipende (solo) dal fatto che è sempre acceso (care fonti, anche di notte, se sentite il bisogno di confessarvi). Il fatto è che arrivano dettagli inediti sulla domenica appena trascorsa da fonti di…prima classe.
Il menu del giorno prevede tre portate di indiscrezioni. Procediamo con la prima, partendo da Pontida…
Gli occhi del Blog a Pontida hanno registrato un clima di grande amicizia tra Matteo Salvini e Marine Le Pen. “L’uno non parla la lingua dell’altro“, spiega un leghista, “comunicano tramite interprete, ma si vogliono sinceramente bene“. C’è da crederci, visto che Salvini negli anni ha più volte rifiutato di rompere l’alleanza con la sovranista francese (quante sere ad Arcore con Berlusconi a spiegargli la necessità di dare un taglio col passato…) proprio in nome del patto di lealtà siglato molti anni prima, quando i due erano considerati gli spauracchi d’Europa.

Un sentimento confermato dalla decisione di intervenire sul prato del Carroccio (nonostante le perplessità del popolo padano). E pure dal pranzo – seduta accanto alla compagna di Salvini, Francesca Verdini – a pochi passi dai militanti leghisti. Panino con la salamella per Salvini, formaggio bergamasco “Branzi” per Le Pen. Ma c’è un dettaglio che ha fatto storcere il naso a molti leghisti della prima ora. Il regalo del Capitano, appunto…
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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