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Pubblicato il 16 ottobre 2023
La voce è flebile, ma il pensiero ancora lucido. Joe Biden pesa ogni parola dell’intervista concessa a “60 Minutes“, storico programma della CBS, ma quelle stesse parole, oggi, escono dalle labbra con più fatica del normale.
A Scott Pelley, volto ormai familiare per milioni di americani, il presidente spiega: quando è sottoposto ad un periodo di particolare stress, la balbuzie che per una vita è riuscito a tenere a bada torna a rialzare la testa.

E cosa potrebbe esserci di più stressante di questi giorni in fiamme? Una campagna elettorale alle porte, la guerra in Ucraina, il Congresso in stallo e il Medio Oriente sull’orlo di un conflitto. Manca qualcosa?
Al giornalista che gli domanda se riportare a casa gli ostaggi americani sia ora la priorità della Casa Bianca, Biden offre una prima risposta da interpretare: “Certo che lo è, ma è difficile….è difficile fare distinzioni“. Cosa sta dicendo l’uomo più potenta al mondo?
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
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