Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 15 dicembre 2023
Di tutte le storie che ama ripetere, ce n’è una che dice molto di Joe Biden. Nel 1973 ha da poco compiuto 30 anni, è fresco di elezione al Senato. Non è mai stato in Israele. Al suo arrivo in uno Stato Ebraico ancora giovane e molto fragile, ad accoglierlo è Golda Meir.

Sono penetranti gli occhi di questo primo ministro, scavano a fondo, leggono l’anima. Così al termine di una discussione nel suo ufficio, a pochi giorni dallo scoppio della guerra dello Yom Kippur è questa donna carismatica ed esperta a dare voce ai sentimenti di quel giovane democratico del Delaware ancora da sgrezzare. I due sono in piedi, uno di fianco all’altro, pronti a scattare una fotoricordo. Senza guardarlo negli occhi, Golda Meir pronuncia poche parole: “Perché sembra così preoccupato, senatore Biden?“. “Preoccupato?“, risponde l’altro con ironia, rinforzando l’impressione della sua interlocutrice. Ma il primo ministro di Israele non si scompone: “Noi non ci preoccupiamo, senatore. Noi israeliani abbiamo un’arma segreta. Non abbiamo un altro posto dove andare“.
Cinquant’anni più tardi, il senatore è diventato presidente degli Stati Uniti d’America. E nell’ora più buia di tutta la storia israeliana torna con la mente a quella conversazione: “Anche gli Stati Uniti non andranno da nessuna parte. Saremo al vostro fianco“, promette.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti