Pubblicato il Carico la pagina...
Pubblicato il Carico la pagina...

Pubblicato il 17 dicembre 2023
Non bastano un buon impermeabile, il bavero alzato e un paio di baffi finti per reclamare il diritto a far parte di una spy-story alla Casa Bianca. Occorre la fortuna (o la maledizione) di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Il coraggio (o la follia) di guardare nel pozzo senza fondo di una trama dall’incredibile potenziale.
Mostrato il badge d’ordinanza al solito agente del Secrete Service, varcato il cancello Northwest della White House, finalmente dentro, la giovane assistente dello staff presidenziale saluterà i suoi colleghi. Da lì a guidare sarà l’istinto, un buon intuito, magari il destino.
Ci sarà tempo per i rimorsi, mai per i rimpianti: forse una vita intera.
Ma intanto eccola, davanti a te, l’occasione messa lì dal fato. Lo sguardo di troppo che indirizza gli eventi, quello che porta a domandarti cosa stia facendo di preciso il tuo capo, proprio adesso, con sotto il braccio quel raccoglitore che sai essere pieno di documenti classificati. Ora fa il suo ingresso in una limousine, si dilegua nell’oscurità di una fredda notte di gennaio. E di quel materiale top secret, di quel raccoglitore, nessuna traccia.
È da anni che i funzionari dell’intelligence americana si interrogano: cos’è accaduto nei convulsi giorni finali della presidenza Trump? Gli 007 capaci di risolvere ogni rebus impattano da tempo su un enigma senza apparente soluzione. E dunque che fine ha fatto il raccoglitore scomparso? E in quali mani sono finiti i segreti sulla Russia di Vladimir Putin e sui suoi agenti in esso contenuti, le informazioni così sensibili da configurare rischi per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e dei suoi Alleati NATO?
Le risposte potrebbero non essere così piacevoli.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
Iscriviti