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Pubblicato il 08 gennaio 2024
L’ora della grande paura è adesso alle spalle. E trovando il coraggio di voltarsi indietro, Israele vede lo strapiombo in cui ha temuto di cadere, sentendosi più forte di ieri. Lo Stato Ebraico davvero ha creduto che quello di Hamas fosse il colpo d’avvio di una manovra d’accerchiamento, l’attacco apripista per altri più intensi portati da Hezbollah ed Iran, finalizzati alla sua cancellazione. E mentre urlava al mondo la convinzione di distruggere i propri nemici, cercava nell’America una mano amica, l’appiglio cui aggrapparsi, pensando di non farcela.
Su una linea telefonica protetta, Joe Biden parla ora con l’amico Bibi Netanyahu. Sono i giorni dello shock, dell’incertezza che paralizza Israele, dei fantasmi ovunque. Nell’arco di 24 ore, i due leader possono arrivare a parlarsi anche tre volte al giorno. Eppure è una sola chiamata quella che può cambiare il destino del Medio Oriente. Ed è quella in corso.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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