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Pubblicato il 24 luglio 2024
Quando Chuck Schumer oltrepassa la soglia della sua residenza estiva nell’amato Delaware, il 13 luglio, il Presidente è ancora convinto di poter uscire vivo dalla tempesta. Non si tratta di presunzione. E neanche, come qualcuno dei suoi detrattori suggerisce, di abitare una dimensione parallela e alternativa della realtà. È soltanto questione di abitudine, è soltanto che Joe Biden è caduto troppe volte per non credere che sia sempre possibile rialzarsi. Alla vita chiede questo: farcela, un’ultima volta ancora.

Ma il democratico di New York che lo squadra da sopra gli occhiali la pensa in maniera diversa.
Insieme al Presidente, per il Presidente, Chuck Schumer ha combattuto mille battaglie.
Anche adesso, mentre i retroscena lo descrivono pronto ad abbandonarlo, a piantare il coltello della congiura nella schiena, il leader di maggioranza al Senato non fa che ripetere: “Io sto con Joe“. Ma è compito degli amici raccontare la più dura verità. E in quell’incontro di 35 minuti Schumer non ha intenzione di venire meno al suo dovere.

Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
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