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Pubblicato il 13 settembre 2024
Addestrati alla segretezza, costretti all’anonimato, pronti a tutto: i ragazzi della Shaldag abitano la notte quasi fosse Casa. E adesso, in procinto di entrare in scena, alcuni cadenzano il respiro, nel tentativo di controllare il cuore, di liberare la mente. C’è chi scambia strette di mano mai così forti, dense di significato, piene di speranze, anche di paura. Altri rivolgono uno sguardo al cielo. È un rituale, un riflesso condizionato, parte della preparazione, porzione finale di un processo. Ultimo passo, prima di abbandonarsi all’imponderabile Destino.

Perché è vero, hanno studiato le mappe di Masyaf per lungo tempo. Ne conoscono ogni metro, conformazione e insidie, strade in superficie e tunnel in profondità. O così almeno credono, così si dicono, visto che, prima di loro, c’è chi già ha fallito.
Ma per loro sarà diverso, si ripromettono. Così vuole la leadership militare, quella politica, così il Paese, anche se ancora nulla sa. E così sarà.
È in Siria che si caleranno dal cielo, è lì che dovranno atterrare fra le tenebre, ma è chiaro a tutti che il vero obiettivo sarà diverso: feriranno Damasco, ma colpiranno l’Iran.
Ehi, pirata! È un bel tentativo quello di leggere senza salpare col giusto lasciapassare. Ma come ogni veliero che si rispetti, anche il Blog custodisce nelle sue stive i tesori più preziosi solo per chi ha davvero il coraggio di issare le vele e unirsi all’equipaggio. Quello che stai per leggere non è solo un articolo: è la rotta segreta tracciata sulla pergamena della geopolitica, disegnata tra burrasche diplomatiche e silenzi che parlano più di mille colpi di cannone.
Da Washington a Mosca, da Pechino a Tel Aviv, le correnti internazionali non seguono il vento ma il calcolo. Gli ammiragli della Terra navigano tra arcipelaghi di crisi, inseguendo alleanze come fari intermittenti nella notte. Ma a bordo di questa goletta editoriale, non ci accontentiamo di tracciare una rotta già battuta: ci spingiamo oltre Capo Horn della notizia, sfidando la bonaccia delle analisi banali e i marosi delle fake news.
Ora tocca a te decidere se restare alla deriva o salire a bordo. Il ponte è scivoloso, ma ogni parola che ti aspetta sottocoperta vale il prezzo del biglietto. Perché non basta essere lupi di mare per capire cosa bolle nei barili della geopolitica: serve una bussola fatta di analisi lucida, contesto e memoria. E noi ce l'abbiamo. Dai, pirata: arruolati tra chi non si limita a guardare il mare, ma lo attraversa per scoprire cosa c’è davvero dall’altra parte dell’onda.
Retroscena, approfondimenti, dirette degli eventi che cambiano il mondo. Sali a bordo, naviga i mari in tempesta della politica internazionale.
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